L’ultima truffa web buca le difese dei Pc*

 

Le insidie per i fruitori di servizi internet sono aumentate e sono sempre più subdole tanto da bucare le difese dei Pc.

Dilagano infatti lo spear – pishing, il pharming e l’imaged – based spam.

Lo spear – pishing è un attacco diretto ad una cerchia ristretta di persone, per esempio i dipendenti di un’azienda. Questi ricevono una mail da un dirigente che risulterà credibile in quanto inviata dall’indirizzo aziendale, ma quando l’utente in buona fede andrà ad aprirla permetterà all’’hacker d’impossessarsi di informazioni sensibili.

Il pharming, truffa del momento, non prevede neppure l’invio di mail. Una volta che il risparmiatore si collega al sito della sua banca, per esempio, viene automaticamente rimandato ad un sito pirata. Qui digiterà il suo nome utente e password rivelandoli all’hacker, e poi verrà rimandato al sito reale. L’ultimo tipo di nuovo attacco è l’imaged – based spam, ovvio l’invio di immagini con testo nascosto, questo permette di eludere persino i moderni sistemi anti – spam. Come difendersi? Al momento non esistono metodi sicuri, dicono gli esperti, se non l’attenzione dell’utente e cambiare spesso le password.

 

 

Difendersi dalle spie del web, navigando nell’anonimato.*

 

Oggi navigare anonimi non è più una leggenda legata al mondo degli hacker, è sempre più una necessità.

Specialmente da quando i social network (reti di blog, chat e forum) sono entrati nel mirino di aziende che analizzano il traffico internet per venire a conoscenza di informazioni sensibili legate a noi e alla nostra famiglia.

Le informazioni più ricercate vanno dalle banalità come il piatto di cibo preferito o quale tipo di musica si ascolta, ad argomenti ben più seri quali l’orientamento religioso o il proprio orientamento sessuale al solo scopo di riempire le nostre caselle di posta o di spam.

E’ impossibile proteggersi in modo totalmente sicuro, ma esistono dei software che permettono di mascherare il nostro IP (indirizzo utilizzato in internet per identificare un computer) e proteggere meglio i nostri dati.

Uno dei più famosi , e forse funzionali è Tor, programma in grado di creare una serie di tunnel virtuali (false connessioni internet) che permettono di aumentare la privacy dei nostri dati.

Del resto anche grandi aziende lo utilizzano per condurre in modo sicuro analisi sulla concorrenza.

Per installare il software è sufficiente collegarsi al sito www.tor.eff.org da cui è possibile scaricare il programma e la manualistica necessaria per eseguire l’installazione.

Per funzionare ottimamente Tor va abbinato a Privoxy, un sistema capace di bloccare alcuni programmi dannosi (scaricabile dallo stesso sito).

La compatibilità è garantita con diversi browser, ma per maggiore sicurezza viene consigliato l’uso di Firefox.

Per cominciare esistono anche metodi più semplici per “navigare anonimi”, uno di questi è l’utilizzo del sito www.hydemyass.com, che consente di camuffare il proprio indirizzo internet.

 

*Articoli tratti dal quotidiano “Metro” del 11 Aprile 2007