SEGNALACI I SOPRUSI
La richiesta di intervento e di aiuto che perviene a MOV.E.CONS. scatturisce da condotte illecite e lesive del diritto dei consumatori.
Condotte che danno luogo a veri e propri soprusi.
Abbiamo però necessità di conoscere con la maggiore chiarezza possibile sia i fatti che hanno dato luogo al contenzioso sia le parti in causa; in particolare del soggetto che ha posto in essere il fatto illegittimo.
Le segnalazioni e le richieste di aiuto possono pervenirci sia personalmente, presentandosi presso le nostre sezioni locali, oppure telefonicamente (attenzione che alcune delle nostre sedi non sono presidiate per tutto l'arco della giornata, per cui potrebbe rendersi necessario lasciare il messaggio sulla segreteria telefonica della saezione), sia ancora per email all'indirizzo staff@movecons.it
A titolo di esempio, presentiamo qui di seguito un estratto di alcune istanze, richieste di pareri, etc, pervenute in questi giorni tramite emailal nostro staff, alle quali stiamo dando risposta per iscritto o, addirittura, ci stiamo già attivando contro i responsabili dei soprusi.
Ovviamente per esigenze di riservatezza dei dati personali - in ossequio al codice della Privacy - abbiamo omesso di indicare sia le generalità del consumatore o della consumatrice che ci ha scritto, sia quelle del venditore o della impresa che ha perpetrato l'illecito.
B.G.F. di Verona ci scrive: Illustrissimi responsabili di MOV.E.CONS. ho bisogno del Vs. aiuto in quanto ho un dubbio che mi assilla da tempo. La Banca presso cui ho aperto il conto corrente da tempo, per suo errore (riconosciuto dal funzionario dello sportello), circa sei mesi fa, mi ha mandato in protesto una cambiale.
I fondi sul conto corrente c'erano, eccome! Ma loro si sono semplicemente dimenticati di pagarmela!
Alle mie proteste si sono detti dispiaciuti e hanno poi pagato loro la cambiale allegando una dichiarazione, sempre a spese loro, in cui riconoscevano l'errore, e chiedevano la cancellazione del protesto.
Non è un pò poco? Non ci sono gli estremi per chiedere un risarcimento dei danni che ho subito?
I miei patemi non valgono niente?
Giovanna T. di Como, imprenditrice, ci scrive - Caro MOV.E.CONS. complimenti per la Vs. associazione che ...........
ho comprato un telefonino in un grosso centro commerciale. Dopo sei mesi mi si è guastato, ed era ancora in garanzia. Quando l'ho portato a riparare presso il rivenditore dove lo avevo acquistato, ne ho chiesto un altro in sostituzione provvisoriamente. Mi hanno detto che non ne avevano più. Se volevo potevo acquistarne un altro con uno "sconticino", altrimenti avrei dovuto stare senza per uno o due mesi! E' giusto? posso protestare? Loro mi hanno detto che il telefonino in sostituzione non è previsto dalla garanzia ma io, così ho un gran danno. Non posso stare un mese senza - figuriamoci due mesi!
Sono costretta a comperarne un altro?
Ho bisogno del Vs. aiuto.
Laura studentessa di Torino scrive - Buongiorno sono una studentessa che frequenta l'università Statale di Milano. Ho un problema da sottoporvi. Sto cercando un posto letto vicino alla facoltà e mi hanno chiesto 300 euro per una stanza in un appartamento con altri studenti. In nero! Senza contratto e pagamento in contanti. Che garanzia ho io che il proprietario non decida di punto in bianco di mandarmi fuori dalla casa, dopo che io avrò pagato l'affitto ? (vi preciso che vuole sei mesi di anticipo)
Potete fare qualcosa? Grazie e complimenti per il vostro impegno!
U.T. di Catanzaro ci scrive - ho sentito parlare di voi da un amico e vorrei chiedervi se potete aiutarmi.
Una società mi ha fornito dei servizi telefonici che io non ho mai richiesto e che non ho mai usato, e continuano a mandarmi delle bollette da pagare.
Ho protestato per telefono ma mi dicono che ho torto! Sostengono che non avendogli scritto per disdire il servizio è come se avessi firmato il contratto.
E' vero? Cosa devo fare? Saluti.
S.M. di Milano, pensionato ci scrive - MOV.E.CONS. AIUTO.
.................. (compagnia telefonica di cui non facciamo il nome) mi ha prelevato dei soldi dal c/c senza che gli abbia dato alcuna autorizzazione.
Avevo concesso l'addebito sul mio c/c ma per l'utenza intestata a mia figlia. Ora ho aperto e poi chiuso un'altra linea telefonica - in un altra abitazione - e loro continuano a prelevare dei fondi anche per la seconda linea che è chiusa.
E' un abuso, so che ................., chiedo il Vs. intervento.
Cordialmente S.M.