NON SOLO CONSUMATORI 3
viste le numerose emails ricevute, con richiesta di chiarimento su alcuni aspetti legali in materia di diritto del lavoro, abbiamo pensato di raccogliere le risposte già inviate ai singoli in questa pagina, in modo da renderne comune a tutti il contenuto, così contribuendo se possibile a chiarire gli aspetti principali delle singole questioni.
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Art. 410 |
A seguito di una cessione di ramo d’azienda sono stato ceduto ad un’altra società. E’ stato predisposto un documento di impugnazione art. 410 Che valore ha questo documento? In particolare i termini per proporlo credo stiano scadendo, e nonostante ciò, l’atto non è ancora stato depositato nelle sedi opportune. Si pensi che …………… (omissis). Nel frattempo io sono stato sospeso dall’azienda dai nuovi custodi giudiziali che però sono al termine del loro mandato. Email firmata
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Le anticipiamo che a questo proposito stiamo ricevendo molte richieste analoghe alla sua per cui stiamo predisponendo un’azione ex art. 410 cpc con i colleghi che stanno aderendo alla nostra iniziativa. Questo perché, come lei ben dice i termini per proporre la revocatoria sono strettissimi e, anche, per un’altra importante considerazione: da quanto lei ci precisa, la nuova azienda l’ha sospeso dal lavoro. Se per un’ipotesi la società dovesse dichiararla in mobilità da qui a poco, o dichiarare (unilateralmente) la cessazione del suo rapporto di lavoro, lei non avrebbe più diritto (in quanto espunto dalla azienda) a contestare ed impugnare la cessione di ramo d’azienda. Certo poi residuerebbero sempre le azioni per impugnare il licenziamento, ma i tempi per le cause vere e proprie possono durare anche diversi mesi Inoltre questa “vacanza” di titolarità alla conduzione aziendale (lei precisa che i custodi di giudiziali sono in procinto di andarsene e che non si sa chi e quando ne diverrà l’amministratore ordinario o straordinario) non può che nuocere se protratta per lungo tempo. Quanto al valore legale poi il 410 cpc non la impegna a promuovere necessariamente l’azione legale di impugnazione di ramo d’azienda, ma interrompe i termini di prescrizione del diritto all’impugnazione. Il che non è poco. |
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Cedolino non consegnato |
Siamo stati pagati fino a Ottobre. Nulla per novembre in poi! Aiuto. Non mi hanno dato neppure il cedolino dei mesi che non sono stati pagati. Dicono perché c’è stata l’interruzione del lavoro per l’occupazione della azienda. Possibile che possano fare questo? fax |
In linea di massima l’azienda non può omettere la produzione di un cedolino paga perché, ancora prima che un diritto attinente alle competenze lavorative esso è un documento contenente dati sensibili personali con valori economici che obbligano il titolare del trattamento (l’azienda) ai sensi dell’art. 7 del d.lgs 196/2003 a dare riscontro immediato; comunque entro quindici giorni dalla richiesta. In caso di rifiuto residua sempre il ricorso per decreto ingiuntivo ex art. 633 cpc che obbliga l’azienda a consegnare (non solo una somma di denaro ma anche) il bene mobile dovuto, ovvero la busta paga. Stiamo procedendo anche su questa materia con diverse ingiunzioni di consegna. Per un esempio del provvedimento da noi chiesto per diversi suoi colleghi, e che abbiamo ottenuto dal giudice del lavoro basta che lei clicchi nel nostro portale del lavoro nella sezione “Mancata erogazione del cedolino paga” o si linki da qui.
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Omesso pagamento dello stipendio di novembre e seguenti |
E’ possibile avere il pagamento dell’una tantum? Preciso che sono nel settore delle telecomunicazioni e la mia società è la …(Omissis)…… Credo non sia possibile visto che da novembre non riceviamo più neppure i cedolini delle competenze, però chiedere a voi può aiutarmi. Grazie se risponderete. |
Ci permettiamo di essere parzialmente in disaccordo con lei sull’impossibilità di ottenere il pagamento delle competenze di novembre etc, in quanto le mancano i rispettivi cedolini. E’ sufficiente infatti proporre un ricorso per ingiunzione di pagamento al giudice del lavoro ovviamente corredando l’atto con un certo numero di cedolini paga. Quindi nel ricorso chiedere la base “minima”. Ad esempio, se lei percepisce sempre un salario non inferiore ad € 1.300,00, può a buon titolo chiedere sicuramente che le venga riconosciuto un valore di € 1.200,00. Esso costituisce un credito certo, liquido ed esigibile e come tale il giudice difficilmente rigetterà la sua istanza. |
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Omesso pagamento della “Una tantum” |
Segue il precedente quesito: |
Ciò premesso, veniamo alla sua domanda principale il pagamento dell’una tantum. Bene per questo genere di credito non è necessario neppure il cedolino paga di dicembre. Se lei è ancora in forza all’azienda (ovviamente lo deve essere stato almeno fino al 31 dicembre 2009) basta che faccia ricorso per decreto ingiuntivo producendo la tabella INPS dell’una tantum e indicando il suo livello di inquadramento aziendale. Anche per l’una tantum stiamo procedendo con le ingiunzioni di pagamento. Per un esempio del provvedimento da noi chiesto per diversi suoi colleghi, e che abbiamo prontamente ottenuto dal giudice del lavoro, basta che lei clicchi nel nostro portale del lavoro nella sezione “Mancato pagamento della c.d. “Una Tantum” o si linki da qui.
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Impugnazione per mancato pagamento dello stipendio |
Buongiorno vi avevo già scritto a Settembre. Grazie per le vostre preziose indicazioni che ….(omissisi) …… A seguito della cessione la mia nuova azienda ha da subito iniziato a non pagarmi. Successivamente, tra mille patimenti sono state corrisposte le somme fino a Ottobre. Ad oggi però più nulla. E’ un elemento per l’impugnazione?
Email Re for: |
Il mancato pagamento delle sue spettanze economiche – qualora tale condotta si protraesse con continuità - è certamente un valido presupposto per chiedere l’invalidazione della sua cessione, in quanto evidentemente non sono stati rispettati, nei suoi confronti, i requisiti della continuità dell’erogazione dello stipendio (che ha natura di prestazione obbligatoria e fondamentale a carico del datore di lavoro). In ipotesi potrebbe addirittura configurarsi una simulazione di cessione di ramo d’azienda. Ovvero le parti cedente e cessionario hanno voluto simulare una cessione che in realtà potrebbe essere (ma questa è un’ipotesi) solo la dismissione di personale. Occorrerebbe verificare, per essere più esaustivi, se l’azienda precedente ha ceduto anche assets importanti e crediti subito esigibili e di consistente natura economica, o se invece solo il personale è stato deviato nella società cessionaria.
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Termini per il pagamento dello stipendio |
Il diritto allo stipendio ha una validità immediata o l’azienda può ritardarne l’erogazione per un massimo di tre mesi? |
Il credito nascente dalla prestazione lavorativa che prende il nome di stipendio per gli impiegati e i quadri, e salario per gli operai, è subito esigibile. Pertanto qualora non venga pagato nella data contrattuale prestabilita (solitamente il 27 del mese) può essere subito reclamato dal lavoratore. Questi può agire utilizzando anche un ricorso per ingiunzione di pagamento e quindi ottenere un decreto ingiuntivo che successivamente dovrà notificare all’azienda.
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Termini per ottemperare al pagamento del decreto per motivi di lavoro |
Quanto tempo ha l’azienda per rifiutarsi di pagare il decreto ingiuntivo? |
Il credito scaturente dalla prestazione lavorativa è oramai considerato dalla giurisprudenza consolidata come un c.d. credito alimentare. Pertanto il giudice del lavoro solitamente emette la formula di provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo lavorativo. In questo caso, che è la normalità, l’azienda non può sottrarsi al pagamento dello stipendio per più di dieci giorni dalla notifica dell’intimazione, pena il pignoramento di quanto dovuto.
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Costo del decreto ingiuntivo |
Quanto costa mediamente fare un decreto ingiuntivo? |
Il ricorso per ingiunzione di pagamento nel rito del lavoro è esente da ogni contributo di legge, quindi è gratuito. Infatti il giudice (per legge) nell’emettere il decreto ingiuntivo deve condannare alle spese l’azienda che si rifiuta di pagare. Le uniche spese sono dunque a carico dell’impresa e verranno pagate all’avvocato quando l’impresa ingiunta pagherà. Ciò vale anche per l’ingiunzione di ottenimento dei cedolini paga. Ribadiamo quindi che per il ricorso per ingiunzione di pagamento gli avvocati del Movimento non chiedono nulla ai lavoratori (e ci mancherebbe altro!) né sotto il profilo di contributo per il tesseramento (che per MOVECONS è del tutto gratuito) né sotto il profilo di percentuali sulle somme ottenute.
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Danno esistenziale |
La mia situazione si è notevolmente deteriorata. Sono costretta a chiedere i soldi al mio ex marito, e ora anche ai miei genitori; cosa devo fare? |
La condotta posta in essere da parte di un’azienda che si rifiuta di pagare, o peggio, che privilegia alcuni a scapito di altri, può in ipotesi essere causativa di danni morali ed esistenziali. Soprattutto questi ultimi, sono riconosciuti (anche se una recente sentenza della Cassazione a sezioni unite ne ha modificato la struttura) nel caso di compressione o limitazione di diritti di rango costituzionale. E’ di tutta evidenza che l’omissione del pagamento del salario contrasta apertamente con l’art. 36 della nostra Costituzione che recita espressamente. “ ogni lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un esistenza libera e dignitosa”. E’ chiaro dunque che la violazione di questo articolo costituzionale non può non determinare l’insorgenza del danno esistenziale.
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Danno esistenziale |
Alcuni miei colleghi almeno uno stipendio lo hanno percepito. Io nulla. |
Anche per questo quesito riteniamo pacifico che possa in ipotesi configurarsi il danno esistenziale, ulteriormente aggravato dal disagio psicologico e dal patimento di un’ingiusta discriminazione tra lavoratori.
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Miscellanea |
Perché un azienda che non ha le basi economiche, acquista un ramo d’azienda o l’intero asset societario da un’altra impresa, e poi non paga i dipendenti oggetto della cessione? |
Abbiamo pubblicato sul nostro sito una nostra ipotesi “Un caso da Manuale” che può trovare nelle News di MOVECONS e a cui la rimandiamo. |