MOV.E.CONS. SI BATTE CONTRO LA MALAGIUSTIZIA!  

Attenzione amici alle citazioni giudiziarie pazze!

Il rischio di ricevere un atto giudiziario assolutamente infondato è un rischio tutt’altro che improbabile.

Ne stà facendo le spese una nostra associata, che non abbandoneremo certo alla mercè di disinvolti figuri.

La nostra amica si è presentata nei nostri uffici per denunciare una vicenda assai sospetta, e sulla quale faremo luce.

Cercheremo di essere sintetici.

Questa signora, che abita a Milano, si è recentemente vista notificare un atto di citazione del Giudice di Pace di Taormina, da parte di una Società che gestisce un autoparcheggio in quella località.

Il motivo parrebbe essere che la signora "avrebbe" parcheggiato la sua autovettura cinque anni fa, presso i giardini di Naxos, omettendo poi di pagare la bella cifra di 70 centesimi di euro! UDITE ……UDITE

Ora, a parte il fatto che la signora non è mai stata a Taormina, e che proprio in quella data era a lavorare a Milano, come testimoniato dall’azienda presso la quale è impiegata, appare assai sospetto che questa società si faccia viva dopo ben cinque anni per riscuotere l’importo di 70 centesimi (somma ovviamente gravata di ulteriori 10,08 euro per le successive spese).

Per recuperare un credito si deve prima inoltrare una diffida c.d. stragiudiziale, e solo successivamente si esercita l’azione legale (tra l’altro usualmente con decreto ingiuntivo, e non con atto di citazione).

A meno che non si sia in malafede, e si intenda arrivare subito alla notifica di un atto di causa per “sorprendere” la persona ignara, convenendola in giudizio.

Si pensi poi che questa società che chiameremo XYZ l’atto di citazione non l’ha neanche pagato per l’importo di causa, e quindi XYZ non ha neanche pagato il così detto contributo unificato.

Invece le spese legali e di trasferimento a Taormina per essere presente in udienza, quelle no; quelle devono essere sostenute subito dalla malcapitata signora!

Ora, visto che questo atto di citazione sembra, palesemente predisposto in serie, come se fosse l’esemplare di una nutrita schiera di atti di citazione uguali, non vorremmo che l’azione legale non fosse altro che un escamotage messo in piedi da qualcuno allo scopo di estorcere facile danaro ad una pluralità di oneste persone.

Come?

Semplicissimo!

La Società di cui sopra cerca (magari tramite il Pubblico Registro Automobilistico) delle targhe di auto del nord Italia e poi manda gli atti di citazione.

Ci si può scommettere che i malcapitati proprietari delle auto, tra l’alternativa di doversi sobbarcare un viaggio e dover trovare un legale a Taormina, e l’ipotesi invece di “conciliare” pagando magari una piccola somma alla Società XYZ, opteranno per quest’ultima soluzione.

Ed infatti questo è quello che è capitato alla nostra associata, che ha telefonato all’avvocato della controparte per cercare di spiegare che nulla aveva a che vedere con tutta la vicenda, e che si è sentita proporre la cancellazione della causa dal ruolo contro il pagamento di 250,00 Euro.

Crediamo che questa vicenda se non è una truffa, molto ci assomiglia, e può essere (se non lo è già stato) potenzialmente pericolosa per molti ignari cittadini consumatori.

MOV.E.CONS non si tira indietro ed è decisa a fare luce e chiarire questa singolare vicenda.

Amici, se – purtroppo per voi – siete stati protagonisti di vicende analoghe, denunciatele alla nostra Associazione.

Vogliamo smascherare i disonesti!

MOV.E.CONS.

“non lasciarti ingannare!"