LE COMPAGNIE TELEFONICHE
Cari amici, ve ne vogliamo raccontare una che, udite, udite, potrebbe modificare letteralmente i rapporti economici tra utente consumatore e Telecom, a tutto beneficio del portafoglio del primo.
Lo sapevate che se non utilizziamo la linea telefonica della nostra abitazione, vuoi perchè siamo assenti per lavoro o per vacanza, vuoi perchè trattasi della nostra casa di vacanza, vuoi ancora per guasti della linea telefonica, abbiamo il diritto di non pagare il canone?
Questa è la decisione che emerge da una importante sentenza di un coraggioso Giudice di Pace di Torre Annunziata, che ha statuito che "la richiesta di pagamento del canone di abbonamento che prescinde da un effettivo servizio erogato dalla compagnia telefonica è inammissibile, per cui questa è tenuta a restituire all'utente quanto percepito a tale titolo".
Ma gli esempi di mala telefonia non si fermano qui!
Riceviamo quotidianamente accorate richieste di aiuto di chi si trova sulla bolletta telefonica l'addebito per servizi mai richiesti, per telefoni mai utilizzati, per numeri telefonici sconosciuti e mai chiamati.
Non parliamo poi delle linee 144 etc.
Ovviamente vi invitiamo a segnalarci questi soprusi che reclameremo e contesteremo a giusto titolo e diritto a chi di dovere.
Per quanto concerne comunque il contenzioso in materia di telecomunicazioni, e la normativa che ne regolamenta la disciplina giuridica, occorre preventivamente ed obbligatoriamente effettuare un tentativo di conciliazione con la compagnia telefonica.
Questo tentativo - nel caso che come controparte si abbia la Telecom - può essere formalmente espletato con un apposito modello sia con un tentativo diretto alla ufficio della Società telefonica preposto alla conciliazione, o in alternativa al CO.RE.COM. comitato di controllo nel settore delle telecomunicazioni.
A questo organo, ovviamente ci si può rivolgere per le questioni inerenti anche ai rapporti con altre compagnie telefoniche.
In questo caso con un apposito formulario.
Qualora il tentativo di conciliazione non producesse significativi risultati, è sempre possibile adire le vie legali.
Comunque siamo a disposizione di tutti per chiarire il più possibile il percorso obbligato da svolgere per ottenere il riconoscimento dei nostri diritti.
Altro discorso degno di nota è la pubblicità!
L'utente è infatti letteralmente bombardato da messaggi pubblicitari e promozionali delle compagnie telefoniche che promettono "mai più canone di abbonamento", "parli gratis", "navighi gratis" etc. etc.
Ma è vero tutto questo?
Non ci risulta!
Chi ci promette di non pagare più il canone come si faceva con la Telecom, poi però ci rifila dei prezzi drogati per il servizio di utenza che contengono - mascherato - il vecchio abbonamento telefonico.
E si, perchè comunque sia, Telecom continua a detenere (alla faccia del libero mercato) la rete telefonica che collega le famiglie italiane (il così detto ultimo miglio).
Per cui l'abbonamento che esce dalla porta ce lo ritroviamo entrare dalla finestra.
Un rimedio a questo inconveniente forse ci verrà dalla c.d. tecnologia Wi Fi che consiste nel dialogare telefonicamente via etere, quindi tramite apposite antenne che verranno installate sui nostri tetti e balconi.
Vi terremo informati, sulle compagnie che commercializzano questa tecnologia e soprattutto sui pro ed i contro di questa nuova forma di servizio.