Epocale decisione della Cassazione a sezioni unite sul foro del consumatore
Segnaliamo un'importante decisione della Suprema Corte che a sezioni unite ha deciso, una volta per tutte, che qualsiasi foro di competenza diverso da quello ove il consumatore ha il proprio domicilio deve essere considerato non applicabile.
In pratica ciò significa che il consumatore che voglia fare causa alla sua banca, alla sua assicurazione, alla sua compagnia telefonica, etc., non sarà più obbligato a rivolgersi al tribunale dove la banca, l'assicurazione, etc. hanno la loro sede legale, spesso diversa dal luogo ove il consumatore ha il domicilio. Questi non dovrà quindi sobbarcarsi spese di viaggio, e soprattutto non dovrà incaricare un legale magari sconosciuto, solo perché quest'ultimo esercita nel luogo ove ha la sede legale la parte convenuta in giudizio.
Richiamiamo l'attenzione dunque su un'aspetto molto importante della questione;infatti spesso le clausole generali presenti in un contratto c.d. Standard (ad esempio per la sottoscrizione di un nuovo conto corrente bancario, o per l'allacciamento ad una linea telefonica), prevedono per l'appunto che le eventuali controversie che possano insorgere tra il cliente e la società siano decise da un giudice che appunto risiede nel distretto ove la società ha la sede legale.
Ciò per scoraggiare il consumatore, o comunque per rendergli più difficile l'utilizzo e la tutela dei suoi diritti.
E per far questo le società fanno sottoscrivere espressamente tali clausole contenute in moduli e formulari.
Orbene, la Cassazione a Sezioni Unite ha per l'appunto sancito l'inapplicabilità di tali clausole - anche se sottoscritte dal consumatore utente - in quanto ritenute vessatorie.
MOV.E.CONS. è con i tuoi diritti.