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I
consumatori hanno vinto un’altra battaglia.
E’
infatti oramai legge la disposizione che elimina la gabella
di “stampo medioevale” del pagamento di una somma – variabile a seconda dell’importo della carta prepagata
– per la ricarica dei telefonini cellulari.
Gabella
che era in “uso” solo in Italia.
Questo
evento – che chiude un’ epoca per le compagnie
telefoniche - impone alcune brevi
considerazioni.
Dunque,
i soloni e gli esperti di economia
della c.d. new generation ci hanno autorevolmente spiegato che il libero
mercato, nell’accezione e nella struttura a noi più
familiare, non può che portare benefici alla società.
E,
per avvalorare le loro tesi, ci hanno chiarito che il libero mercato conduce
necessariamente ad un innalzamento della qualità dei prodotti e dei servizi
offerti, e ad una loro diminuzione dei prezzi.
Orbene,
se questi automatismi fossero
sempre applicabili non si capisce allora perché – nel caso dell’
assai salata gabella delle ricariche telefoniche – sia dovuta intervenire una legge
dello Stato ad imporre “dall’alto” l’abrogazione di
questa sorta di “ius primae
noctis”
delle schede prepagate.
E
si, perché se le cose fossero come intendono
convincerci questi esperti dell’economia (che chissà
perché sono spesso “sponsorizzati” da arcinote multinazionali e imprese
industriali) avremmo dovuto assistere alle iniziative delle varie compagnie X o
Y che, per guadagnare fette di mercato e nuovi clienti, avrebbero potuto in
autonomia, decidere di non far pagare ai loro utenti il prezzo supplementare
della ricarica.
Ciò
avrebbe scatenato una reale rincorsa al ribasso dei prezzi.
Ovviamente
tutto ciò non è mai avvenuto, e le società di telefonia mobile – insomma i soliti “gatto e la volpe”-
strizzandosi vicendevolmente l’occhietto hanno
continuato imperterriti a razziare denaro per i loro profitti, senza abbassare
assolutamente i loro prezzi, peraltro lievitati anche a seguito degli ingaggi
dei vari Totti, Gattuso,
Valeria Marini, Cristian De Sica, Paris Hilton etc. etc.
Questo
benefico provvedimento legislativo porta dunque una ventata di
ossigeno ed aria fresca ai Consumatori ed Utenti, anche se è facile prevedere
che assisteremo ora ad un feroce colpo di coda dei “gatti e delle volpi” per
cercare di riprendersi il bottino.
Sono
già in atto campagne pubblicitarie che offrono all’utente il “tutto gratis” (con sospette clausole
nascoste nelle pieghe dei contratti di adesione).
Le
distorsioni che ne deriveranno, e di cui qui già possiamo offrirne un esempio
nel caso Wind,
saranno sempre sorvegliate e vigilate dal nostro Movimento.
Chiediamo
a tutti gli utenti e consumatori di riportarci e segnalarci qualsiasi
incongruenza e difformità dei nuovi contratti di telefonia mobile, così come
qualsiasi campagna pubblicitaria ritenuta ingannevole.
MOV.E.CONS. è con te “non lasciarti
ingannare”.